Una rotonda sul mare
Napoli
Emilia Abate e Francesco Rotondale, Studio 74ram
UNA ROTONDA SUL MARE
Le fontane del lungomare di Napoli sono quasi sempre spente e degradate, così Emilia Abate e Francesco Rotondale (studio 74ram) hanno pensato di utilizzare il sedime di una delle due in modo da darle vita 365 giorni l’anno.
Conservando la forma circolare e trasportandola in copertura, così da non modificare il disegno complessivo dello spazio, una fontana inattiva diventa un riferimento ospitale per chi vive la zona. Una rotonda sul mare infatti non è solo un bagno pubblico, ma un punto di aggregazione urbana, un’area di riparo e di riposo dove si può accedere a acqua potabile, stazioni di ricarica dei dispositivi elettronici, informazioni veicolate da un totem che può ospitare anche messaggi pubblicitari, una rivendita di cibi e bevande.
Viene recuperata in parte anche la vecchia funzione del manufatto, tramutata in una fontana a pavimento che contribuisce ad abbassare le temperature estive e ad accogliere, invece che allontanare, i bambini alla ricerca di refrigerio e gioco.
Architetto
Emilia Abate e Francesco Rotondale, Studio 74ram
PROGETTO
CITTà
Napoli