Bagni nel Parco delle chiese rupestri

Matera

Mauro Sàito

Bagni nel parco delle chiese rupestri

Dopo la nomina a Capitale Europea della Cultura del 2019, è ininterrotto il flusso turistico verso i Rioni Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri sull’Altopiano murgico contrapposto.
In una campagna brulla e pietrosa, sono scavate nella roccia tufacea oltre 100 chiese rupestri ipogee di origine alto medioevale. Fra i sentieri d’accesso a piedi e a cavallo si susseguono segni di cave di pietra abbandonate, volumi incassati di cisterne per la raccolta d’acqua.
Le perfect toilets di Matera progettate da Msa Architetti, a servizio degli utenti del Parco, si inseriscono nelle pieghe di uno straordinario pianoro belvedere già sede di una cava abbandonata tramite un atto di risarcimento paesaggistico: un riempimento al posto di uno scavo, due coperture di terra sopra blocchi di tufo.
L’accesso avviene dall’alto tramite una scala scavata parallelamente alla parete tagliata della cava, ove sono giustapposti tre blocchi a C di servizi igienici, separati da interstizi aperti verso il paesaggio: la vicina grotta del brigante Chitaridd, il torrente Gravina e sull’altro lato della gravina i rioni Sassi. Altri blocchi di pietra a L e a C ribaltati all’esterno ospitano servizi ricettivi e di ristoro e aree di sosta all’ombra delle coperture.
Due zolle di terra in struttura metallica si appoggiano sui blocchi di servizio al Parco e ricostruiscono la continuità paesaggistica interrotta dalla cava. La leggerezza delle strutture di copertura è sottolineata da appoggi puntuali sui blocchi di tufo. L’aria e la luce filtrano fra i volumi e sotto le coperture. Piccoli tagli sui muri indicano viste privilegiate sulla gravina.
Le murature dei bagni sono realizzate in blocchi ciclopici di tufo locale, suddivise da pannelli/porte di micelio, materiale ecologico, organico, riciclabile. I pezzi igienici sono incassati dentro le superfici lapidee nell’ambito di un processo continuo di “levare e mettere”.
Le superficie totale dell’intervento è di 1.426,80 mq di cui 677,35 mq coperti e 749,45 mq all’aperto.
Responsabil del progetto, insieme a Mauro Sàito e Eleonora sabato, gli architetti Federica Bonerba, Antonio Marmora, Vittorio Triggiani e l’ingegnere Corrado Vizzarri.

Architetto

Mauro Sàito

PROGETTO

Bagni nel Parco delle chiese rupestri

CITTà

Matera

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