Licet?
Prato
Cosimo Balestri, CBS
LICET?
Licet? è la domanda che in passato gli studenti rivolgevano ai maestri per farsi accordare il permesso di andare in bagno.
Con il tempo, in molti luoghi della Toscana, l’espressione ha finito per significare lo spazio stesso: “andare al licet”.
Se recuperiamo il significato letterale della domanda iniziale, il bagno pubblico può divenire occasione per chiedersi: “Cosa è permesso nella città contemporanea?”
Il progetto (di per sé pratico e funzionale) concepisce proprio il luogo del bagno pubblico come una metonimia utile a indagare lo spazio per l’accesso ai diritti fondamentali; uno spazio in continua regressione, fagocitato dal consumismo da un lato e dal controllo dall’altro.
Muovendosi sulla linea di confine tra pubblico e privato, al crocevia culturale e morale tra concessioni, obblighi e divieti, il tema progettuale è affrontato dal punto di vista architettonico, urbanistico, sociale, a partire dai concetti di liceità, universalità, diritto.
Architetto
Cosimo Balestri
PROGETTO
Licet?
CITTà
Prato

